Dove: Monza - Via Ippolito Nievo –zona Cederna

STAGE DI AGILITY
L’Agility
Di Ezio Bertuletti
L’agility è una bella disciplina, anzi diciamo che è uno sport a tutti gli effetti. Quando nel 1993, assistetti per la prima volta ad una gara, di certo non compresi tutto quello che c’era dietro all’esecuzione del percorso ed il significato degli attrezzi.
Iniziai a praticare questo sport nel 1994 e devo dire che, da allora, sono cambiate molte cose: la velocità dei cani nell’esecuzione dei percorsi, i metodi di insegnamento e i regolamenti in continua evoluzione, il numero di gare e dei partecipanti negli ultimi dieci anni sono aumentati del 100%.
Tutto è in continuo sviluppo, ma ci sono alcune cose che saranno sempre le stesse e che sono il motivo del mio amore per l’agility: EQUILIBRIO, VELOCITA’, CONTROLLO e RISPETTO, che sono i principi fondamentali di questo sport, ma anche la sintesi del rapporto con i nostri amici a quattro zampe.
L’ EQUILIBRIO è fondamentale nell’agility così come nella vita quotidiana. Noi e il nostro cane siamo un binomio, una coppia di specie diversa ma molto simile in certi comportamenti. Per mantenere un buon rapporto con il nostro amico dobbiamo essere un “capo branco” molto equilibrato. Certi nostri eccessi di nervosismo rappresentano un segnale molto negativo che provocano stress e sono deleteri per la relazione con il nostro cane. Allo stesso modo, comportamenti o atteggiamenti di sconforto non sono positivi, sia nell’addestramento che nella vita di tutti i giorni, possono trasmettere insicurezza al cane e un cane insicuro è anche un cane stressato.
La VELOCITA’, vi chiederete nella vita che c’entra? Vi sbagliate, io parlo di velocità di esecuzione, ma soprattutto di risposta, che comunque sono molto simili e legate fra loro.
Viviamo in una società che corre frenetica, il lavoro occupa la maggior parte della nostra giornata e il tempo da dedicare alle persone che amiamo, compreso il nostro amico a quattro zampe, è sempre meno.
Vado al parco la mattina e dopo un’ora di passeggiata, chiamo il mio cane e lui vaga, annusa ovunque senza dare segnali di attenzione al mio richiamo. È tardi, devo andare al lavoro, comincio ad innervosirmi e anche se cerco di camuffare la mia voce, lui se ne accorge, si stressa, va in stato confusionale e prende le distanze da me.
Ecco quindi l’importanza della velocità di risposta. Al mio richiamo il cane corre scodinzolante verso di me, metto il guinzaglio, torniamo a casa felici e rilassati per la bella passeggiata.
La velocità di risposta è proporzionale alla motivazione che il cane ha per compiere quell’azione, quindi è importante sia nell’agility che nella vita quotidiana.
Il CONTROLLO nell’agility inizia con l’educazione di base che però deve differenziarsi un po’ dall’educazione classica. Il cane deve conoscere il nostro corpo a 360°, cosa vuol dire? Che non dobbiamo fare solo condotta a sinistra, ma da subito, passeremo il cane a destra, di fronte e dietro, dapprima camminando poi correndo.
Un binomio che fa già agility deve poter correre in mezzo al percorso senza che il cane faccia alcun ostacolo, questo è già un inizio di controllo. Un’altra fase di controllo è poter accelerare o rallentare il nostro cane quando serve.
Il RISPETTO, quando parlo di rispetto, intendo dire che il cane ci deve rispettare, non temere e noi stessi dobbiamo rispettare il cane. Non dobbiamo mai punire il nostro amico fisicamente, si romperebbe qualcosa di talmente prezioso che non ne varrebbe assolutamente la pena. Possiamo al limite non premiarlo e il nostro amico capirà.
Non tutti possono diventare Picasso o Del Piero, ma chiunque può dilettarsi a dipingere o giocare a calcio.
Per insegnare qualsiasi disciplina, è necessario conoscerne le molteplici sfaccettature per rendere possibile l’esecuzione di semplici azioni con tecniche diverse.
Nell’agility i problemi raddoppiano, perché abbiamo due entità simili ma molto diverse fra loro, da lavorare. Ogni binomio è diverso dall’altro, nei tempi e nel modo di esecuzione, avrà quindi bisogno di preparazioni differenti.
Ad esempio un cane piccolo con conduttore di una certa età vanno preparati in modo differente da un cane piccolo con conduttore che corre, così come da un cane lento con conduttore che corre.
Con un conduttore esuberante dobbiamo sempre “smorzare”, al contrario un conduttore con meno temperamento va sempre “caricato”. È fondamentale inoltre prendere in considerazione l’umore del momento in modo da valutare la difficoltà degli esercizi da eseguire. Se il conduttore, per più volte, non riesce ad eseguire un esercizio, dobbiamo assumercene la responsabilità: in questo momento la difficoltà per il binomio è troppo alta.
Noi istruttori abbiamo doppia responsabilità come tutti i lavori con i cani. Dobbiamo stare molto attenti alle sfumature, usare molta sensibilità sia sul cane che sulla persona.
Ogni scuola ha le proprie caratteristiche, infatti vedendo girare alcuni dei miei allievi, vi accorgerete che lavorano con me.
Dove siamo?
Il campo si trova in Via Ippolito Nievo ( senza numero civico ) in zona Cederna . E' molto comodamente raggiungibile anche da Milano . Come riferimento per chiedere informazioni , tenete lo stadio di Monza.
per chi usa il navigatore satellitale / GPS , inserire l'indirizzo Via Ippolito Nievo 5 , Monza ( in realtà il campo non ha numero civico , il 5 è quello di fronte )
arrivando dalla tangenziale est , ( consigliata anche per chi arriva da Bologna ) seguire per " Monza Lecco Tangenziale Nord " , poi uscire a Monza S.Alessandro ;
arrivando dalla tangenziale Ovest - A4 Torino ,( consigliata anche per chi arriva da Genova ) continuare direzione Venezia , uscire a Sesto S. Giovanni Viale Zara , passare di fianco al grosso centro commerciale Auchan tenendo il controviale; subito dopo aver oltrepassato l'ipermercato , a destra troverete l'ingresso della Tangenziale Nord ; imboccatela , uscite a Monza S. Alessandro ;
arrivando da Venezia - Bergamo A4 verso Milano , subito prima della barriera est dell'autostrada , tenere la destra e imboccare l'uscita " Monza tang. nord "e uscire a Monza S.Alessandro
Per tutti : usciti a Monza S. Alessandro proseguite dritti : vi troverete a percorrere un ponte sopraelevato , poi uno stradone - Via Enrico Fermi - molto grande ; oltrepasserete una strettoia/incrocio / lavori in corso per costruzione sottopassaggio, continuate sempre dritto Viale delle Industrie - poi una rotonda , avanti ancora in Viale Stucchi ; alla rotonda successiva vedrete dal lato opposto lo Stadio di Monza : percorrete tutta la rotonda come per tornare indietro , la prima a destra è Via ippolito Nievo . In fondo alla Via Ippolito Nievo a sinistra c'è il campo .
Con il treno : quando si esce dalla stazione delle FS di Monza, andate in via Manzoni (circa 150 metri) e prendete la linea 206 per via Pellegrini. Il capolinea è molto vicino al campo